Categorie
Psicologia

Champagne supernova

Come consigliava Umberto Eco, è utile partire dall’analisi di quello che il gusto commerciale propone all’essere umano per capirne anche l’evoluzione.

E così, nel 1995, esce un album che rivoluziona in parte la musica Pop, e nello specifico il panorama britannico. Due cantori, che già qualche anno prima avevano dato alle stampe un album d’esordio fantastico dal titolo Definitely Maybe, pubblicano con la loro Band, Oasis, l’album What’s the story? Morning Glory. All’interno di questo viaggio per le strade di Manchester, c’è una delle loro canzoni più riprodotte, ossia Champagne Supernova.

“How many special people change?
How many lives are livin’ strange?
Where were you while we were gettin’ high?
”

Canzone si narra dedicata al padre, ci fa riflettere, nel suo ritmo cadenzato e quasi allegro, su come un soggetto, ancora bambino, debba cambiare strada per diventare soggetto. I fratelli Gallagher, ossia i leader della band, hanno vissuto con un padre abusante, che li ha portati a vivere la vita di strada britannica, nelle sue viscere piu putride. Ma qui vi è di più che un inno di astio verso una figura che doveva essere padre, e si rivela oltre che Padrone, come nel film dei fratelli Taviani, Abusatore. Cosa può succedere a due bambini che vedono il Nome del Padre che diventa Nome del Trauma?

È interessante vedere come la canzone parta proprio con i versi trascritti poco sopra. Una domanda, un’invocazione, che é tipica di un bambino quando si perde, ossia, sintetizzata: dove sei Papà? Dov’eri quando noi ci stavamo sballando? Ciò che cambia, ossia people change, è la figura stessa del padre. Forse allora non ci troviamo solo nell’epoca del tramonto della figura paterna, così come ne parla Recalcati in numerosi suoi saggi. È il padre stesso che si sta eclissando, diventando non più il limite, il confine che castra il figlio per farlo diventare soggetto di desiderio, ma colui che può costantemente trasgredire questo limite, smarrendo la sua strada di esempio di soggetto che, in primo luogo, desidera.

Allora cosa rimane al bambino smarrito? Rimane sballarsi. Rimane rimboccarsi le maniche in taluni casi. Occorre che diventi lui stesso il proprio limite. Nessuna recriminazione adolescenziale nel testo, ma due fratelli, con la voce struggente di Liam, che dicono:

“Someday you will find me
Caught beneath the landslide
In a champagne supernova in the sky
”

Per te eravamo dei figli che non meritavano di essere tali. Per te non eravamo degni di un padre. O per te, essere un padre degno volveva dire fare ciò. Ma noi siamo ancora qua, e prima o poi ci ritroveremo. Tutto è franato, perché Caught beneath the landslide vuol dire proprio “colti sotto una frana”. Ma non saremo più solo tuoi figli, figli dell’abuso. Saremo, passando per il nostro degrado, prima o poi, liberi. Saremo esempi differenti.

——

Oasis – What’s the story? Morning Glory

——

Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

Lascia un commento