Alex DeLarge gode, di tutto, illimitatamente. Lui, insieme ai suoi fedeli drughi, non si fa problemi di fronte a niente e nessuno, con un unico grande obiettivo, ossia godere. Arancia Meccanica è la narrazione di questo turbinio, mortifero, all’interno del quale Kubrick ci fa penetrare a tal punto di arrivare quasi a provare pietà verso Alex quando, arrestato, viene posto alla crudele Cura Lodovico, spietata tanto quanto lui lo era poco prima.
Chi è Alex DeLarge? Siamo poi tanto lontani da questo soggetto nell’epoca contemporanea? Sono cambiati i sintomi del soggetto con l’evolversi della società, e le forme di perversione possibili sono aumentate a dismisura con la sempre più profonda evoluzione del mondo virtuale e tecnologico. E il termine perversione non è utilizzato casualmente. Difatti il protagonista del film di Kubrick è la rappresentazione del perverso, così come ci viene presentato anche da Lacan: colui che vuole sostituire la propria Legge a quella dell’Altro, vuole imporre il proprio imperativo di godimento, vuole essere quell’oggetto del desiderio che causa la divisione, il maciullamento dei soggetti che gli capitano di fronte (basti pensare al sadico).
Ma qual è la Legge che Alex incontra all’interno del film? Quella che gli impone di fare la Cura Lodovico, una cura tanto spietata, fatta con l’obiettivo apparente di “fare imparare la lezione”, tramite la visione forzata di immagini violente, al pari degli atti che il protagonista protraeva sulle sue vittime. Una Legge che quindi utilizza lo stesso strumento di godimento di Alex per impartirgli una lezione, lo strumento del godimento illimitato e perverso, che ci fa comprendere una cosa su tutte: il perverso vorrebbe imporsi sull’Altro, ma non è nient’altro che strumento di godimento di questa Legge.
Spiegandomi meglio. Alex DeLarge, come i perversi contemporanei, vorrebbe avere il mondo in mano, e probabilmente pensa di averlo. Sottostà inconsciamente, però, a un’altra Legge sostitutiva: Godi! È un po’ la legge della società capitalistica, la quale ha bisogno del soggetto che vuole avere tutto, vuole comprare tutto, vuole avere la possibilità di godere di tutto. Il perverso non è nient’altro che un vassallo di questa Legge, che insegna al soggetto come godere perversamente (ma rispettando i limiti!).
Difatti, svelando il finale (in alcuni paesi censurato), Alex DeLarge, a cavallo su una donna nuda, continuerà a essere sempre lo stesso. Ma attorno ha una folla che lo guarda estasiato. Ha imparato che può godere, ma stando sotto una Legge che gode più di lui.
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Stanley Kubrick – Arancia Meccanica
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese

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