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Psicologia

La perfezione non esiste

Dove mi giro mi giro, ciò che mi trovo a fronteggiare è un insieme di persone sempre più vasto convinto nella salvezza data dalla scienza. Ma se fosse una salvezza dedicata alla cura di determinate malattie che ancora ci attanagliano, sarebbe la prospettiva più rosea. In realtà vi sono sempre più sostenitori dell’idea secondo la quale ci sarà un momento nella storia dell’uomo in cui si raggiungerà la perfezione. E questo concetto di perfezione si concretizza ad esempio nella scellerata corsa alla chirurgia estetica, oppure alla scoperta dell’elisir di eterna giovinezza. Tutti elementi che ci distolgono dalla cosa più importanti: noi soggetti umani non solo siamo finiti, ma siamo fatti di una mancanza che non si può colmare.

In realtà questo pericolo di correre verso la perfezione è già stato evidenziato diverse volte, sia da filosofi rinomati (Zizek, Badiou, Baudrillard…), sia dal mondo artistico, e nello specifico da quello cinematografico. Nel 1997 il regista statunitense Andrew Niccol esordisce al cinema con una delle opere prima più magistrali di sempre, ossia Gattaca. Gattaca è una base aerospaziale che si trova in un futuro non ben determinato, dove il grande Altro istituzionale ha oramai diviso la società tra coloro che sono validi (ossia quelli con un codice genetico perfetto, senza predisposizioni verso malattie o comportamenti problematici) e non validi (quelli che, al contrario, non sono perfetti, sono solamente umani). Vincent è geneticamente perfetto, ma ha un desiderio, quello di riuscire ad andare nello spazio. Non può farlo perché non ha una predisposizione perfetta. Jerome invece è ha un DNA perfetto, ma ha avuto un incidente che lo rende infelice e storpio.

I due si incontrano, e il piatto è servito. Si scambiano l’identità. Il desiderio di essere perfetti di Vincent è fin troppo forte, ma il sentirsi perfetto e il volerlo essere non elimina una cosa: la propria mancanza. Lacan ha più volte argomentato che il voler essere perfetti, il voler diventare un Uno, non solo non è possibile, ma è scellerato pensare possa essere realizzabile. Certo, deve rimanere un’illusione fondamentale, ma questo non toglie il fatto che tutti noi abbiamo una mancanza che ci forma.

Che perfezione pensiamo di raggiungere con della chirurgia o il siero dell’eterna giovinezza? Una perfezione biologica? Non togliamoci dall’idea che non sarà mai possibile. Nessun oggetto potrà mai colmare una mancanza che è costitutiva, e, come ci suggerisce il finale del film, in entrambi i casi i due protagonisti, nella rincorsa a una perfezione, perdono di vista ciò che li rende umani: un po’ di vuoto.

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Andrew Niccol – Gattaca

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

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