La donna che visse due volte, o, in lingua originale, Vertigo, rappresenta uno degli apici della filmografia dí Hitchcock e non solo. Ciò che colpisce maggiormente in questa pellicola non è solo la tecnica e la modalità narrativa del maestro statunitense, quanto più il movimento che sblocca la trama del film: chi sta inseguendo il protagonista, di chi è innamorato?
James Stewart, l’attore protagonista che interpreta Scott, si innamora follemente di Kim Novak, che nel film interpreta una donna di nome Madeleine, misteriosa, di cui fin dal principio del film si conosce ben poco. Tutto il film si impernia su una sorta di inseguimento perpetrato dal protagonista per inseguire il suo amore, per poi alla fine arrivare a scoprire che ciò che sta inseguendo non è nient’altro che un’illusione.
Madeleine è misteriosa, per tutto il film appare inaffidabile, sfugge, ed è ciò che il protagonista Scott continua a inseguire, proprio perché il non riuscire a raggiungerla è motore del suo desiderio. E anche alla fine del film, quando l’oggetto del desiderio scompare, Scott continua a desiderarlo. Il tutto, anzi, si intensifica. Ma perché avviene ciò? Lacan è chiaro: perché ciò che desidera Scott non è la donna reale. Cosa significa? Significa che Scott non si è tanto innamorato di Madeleine, che poi si verrà a scoprire essere solo una maschera protettrice di chi è veramente. Scott si è innamorato dell’immagine data dalla sua maschera, dall’ideale di donna che Madeleine stessa ha costruito nel corso del film.
Quando, verso la metà del film, viene rivelato a Scott che Madeleine in realtà è un’identità falsa, utile per coprire tale Jude, il tutto è ammantato da inquietudine. Scott ha sì raggiunto il suo oggetto del desiderio, ma dietro quel desiderio non c’è nulla. Cade l’ideale, cade la maschera. E cosa rimane? Hitchcock e Lacan si incontrano nell’idea secondo la quale che l’essere umano spesso non ha interesse nell’essere felice, quanto più nell’alimentare il proprio desiderio. Questa può essere l’ennesima dimostrazione che il desiderio umano non solo è sostenuto da un fantasma, ma che esso non cerca mai la soddisfazione: mira alla conservazione dello stesso movimento di desiderio.
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Alfred Hitchcock – La donna che visse due volte
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese
