Il soggetto non è un individuo.
Nel dispositivo clinico contemporaneo, ciò che si chiama “psicologia” si è piegato a una funzione regolativa. Si interviene per correggere, si ascolta per riadattare, si cura per reinserire. L’obiettivo non è l’elaborazione del sintomo, ma il suo annientamento funzionale.Eppure la psicoanalisi, da Freud a Lacan, ha mantenuto una posizione irriducibile: il soggetto non è un individuo.Non è un’entità unitaria, adattabile, trasparente a se stessa. È effetto del linguaggio, scissione, mancanza strutturale. È parlessere (Lacan): parlato, diviso, barrato. La psicoanalisi non cura l’individuo ma si rivolge al soggetto dell’inconscio.
Le psicologie adattive, diagnosi comprese, mirano all’omeostasi del comportamento. Nel soggetto, invece, ciò che pulsa non è il comportamento, ma il desiderio, desiderio di ciò che manca, desiderio dell’Altro, desiderio che non si compie. Ecco perché il sintomo non è un errore da correggere, ma una formazione dell’inconscio.
Lo dice Freud. Lo radicalizza Lacan.
E lo dimentica la psicologia della prestazione e del benessere. Come ha mostrato Foucault, il sapere normativo non si impone più come legge,ma si naturalizza come sapere tecnico, come imperativo adattivo:
“Funziona. Adeguati. Sorridi.”
Ma il soggetto, quello vero, resiste.Con i suoi lapsus, i suoi attacchi, le sue ripetizioni. Contro la deriva diagnostica, la psicoanalisi non rieduca.
Sospende, scava, interroga.
E in questo gesto clinico — non empatico, non normativo —lascia spazio all’incontro con l’inconscio.
La soggettività non è identità.
Non è definizione di sé, ma deriva del discorso.
Non è coerenza, ma struttura di mancanza.
“Il soggetto è ciò che un significante rappresenta per un altro significante.”
— J. Lacan, Scritti
Nel tempo dell’Io forte, del coaching motivazionale e dell’ottimismo forzato,la psicoanalisi propone un’altra via:
ascoltare ciò che non torna.
Dare dignità alla faglia.
Lasciare spazio a ciò che non si chiude.
FONTI:
J. Lacan-Il seminario. Libro XX. Ancora (1972-1973)
J. Lacan- Scritti
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese
Sub Rosa

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