Il suicidio di Paolo, 14 anni, non è solo una tragedia privata, ma un grido collettivo. La sua storia – il bullismo a scuola, le derisioni, le segnalazioni inascoltate – ci costringe a guardare in faccia una verità scomoda: le parole possono uccidere, e il silenzio delle istituzioni può rendere quelle ferite irreparabili.

Paolo non era un ragazzo “problematico”: aveva buoni voti, una famiglia presente, passioni come la cucina. Eppure, il bersaglio continuo di prese in giro e atti di esclusione lo ha lasciato solo davanti a un peso troppo grande. Qui la psicoanalisi ci ricorda qualcosa di essenziale: il soggetto non vive solo di ciò che fa o di ciò che pensa, ma di come è riconosciuto dagli altri. Senza questo riconoscimento, l’identità si spezza. Lacan parlava del desiderio come desiderio dell’Altro: il bisogno di essere visti, nominati, accolti. Quando questo sguardo manca o, peggio, diventa derisione e accusa, allora il soggetto può precipitare in una spirale di angoscia insostenibile. Il bullismo, spesso ridotto a “ragazzate”, è invece una violenza simbolica che scava nelle radici stesse dell’essere. Quando la scuola non interviene, quando le istituzioni minimizzano, si perpetua un messaggio implicito: “sei solo, nessuno ti difenderà”. Ed è proprio questa solitudine radicale a spingere alcuni adolescenti verso il gesto estremo. Paolo ci lascia con un compito: rompere il silenzio. La lotta al bullismo non è uno slogan da campagna ministeriale, ma una responsabilità quotidiana di insegnanti, genitori, compagni. Significa imparare a riconoscere i segni del malessere, dare spazio alla parola dei ragazzi, creare contesti in cui la differenza non sia motivo di scherno ma di incontro. La morte di Paolo non può restare una notizia di cronaca. Deve diventare memoria viva, capace di cambiare il modo in cui guardiamo ai nostri figli, ai nostri studenti, al futuro stesso della comunità.

Fonti:

Lacan, J. (1964). Il seminario, Libro XI;

Recalcati, M. (2011). L’uomo senza inconscio.

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

Sub Rosa

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