“Ti hanno dato per scontato per troppo tempo.”
Una frase che sembra semplice, ma che contiene dentro di sé un’intera storia di mancanze, silenzi, e rinunce. Essere dati per scontati significa occupare un posto senza più essere riconosciuti. È come se la propria presenza, un tempo viva, si fosse trasformata in automatismo. Non sei più un soggetto — sei una funzione, una certezza, una presenza garantita. E quando l’altro smette di vederti, accade qualcosa di invisibile ma devastante: il desiderio si ritira. Lacan ci ricorda che il desiderio nasce dallo sguardo dell’Altro, da quel riconoscimento che ci restituisce come soggetti viventi, e non come oggetti di uso. Laddove manca lo sguardo, la parola si svuota. Il soggetto non parla più, ma funziona. E quando l’essere umano comincia a funzionare invece che vivere, nasce il sintomo. Molti arrivano in analisi proprio così: apparentemente forti, indipendenti, capaci di reggere tutto — ma svuotati. Dietro la corazza della forza, c’è spesso un silenzio pesante, un vuoto che non è assenza d’amore, ma assenza di riconoscimento. Come scrive Recalcati in “Ritratti del desiderio” (Feltrinelli, 2012), il desiderio non sopravvive nella saturazione, ma nella mancanza riconosciuta. Essere visti, allora, non significa essere riempiti, ma essere accolti nel proprio vuoto.
“Ti hanno dato per scontato” non è solo una frase amara, è un atto di verità.
È il modo in cui l’inconscio parla, mostrando dove il soggetto è stato lasciato senza parola. Ma quel sintomo — la stanchezza, il ritiro, la freddezza — non è la fine: è l’inizio di un movimento possibile. La psicoanalisi non promette di “insegnare a farsi valere”, ma di riattivare il desiderio, di far tornare a vibrare qualcosa là dove tutto era diventato piatto. Perché solo quando torni a dire “io sono qui”, anche senza essere compreso da tutti, cominci davvero a vivere come soggetto, non più come funzione.
Fonti:
Jacques Lacan, Seminario XI;
Massimo Recalcati, Ritratti del desiderio;
Donald Winnicott, Gioco e realtà.
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese
Sub Rosa
