Perché ci tingiamo i capelli? Perché decidiamo di rifarci una parte del corpo per un’estetica? Perché utilizziamo un’infinità di prodotti per la cosmesi? I fattori possono essere molteplici, ma la risposta quasi univoca, per quanto una persona possa rifiutarla, è: la ricerca dell’immortalità.
D’altronde in che epoca viviamo? Nel momento storico in cui, spinti anche dalle numerose evoluzioni tecnologiche e scientifiche, pensiamo di poter eliminare la morte dalla nostra vita. E morte cosa vuol dire? Mancanza.
Stiamo cercando in tutti i modi di suturare una mancanza. Ma per Lacan lo ricorda spesso, la manque – a – etre è ciò che costituisce il soggetto in quanto tale. Nasciamo bucati, privati di un qualcosa, e chi cerca di riempirla in tutti i modi, in maniera illusoria, non cerca altro che un nuotare disincantato nel godimento più totale senza Legge alcuna.
Ciò che ci caratterizza in quanti uomini é proprio quella castrazione, simbolica e non, alla quale andiamo incontro una volta che entriamo nel mondo del linguaggio. Ma questa mancanza non é generativa di un buco che ci fa cadere al suo interno. Ma é la fonte del nostro desiderio.
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese

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