Vanno molto in voga pellicole riguardanti il mondo supereroistico, vuoi perché sia più commerciale, vuoi perché la figura del supereroe è sempre stato un riferimento per gli adolescenti. Viviamo ancora nell’epoca del mito del del supereroe
Cosa nasconde il grande successo dei film di etichette come Marvel e DC? Ciò che il soggetto vive in queste storie è un rispecchiamento non solo di quello che vorrebbe essere, ma anche del superamento dei propri limiti, come essere umano. Nonostante tante figure supereroistiche, nella loro storia, presentino elementi di umanità come la sofferenza o la perdita di una propria parte importante, la mitologia che sottende un uomo o una donna in calzamaglia porta lo spettatore a pensare che l’assenza di una limitazione possa essere ciò che di meglio possa accadere all’essere umano.
Come vediamo però nella tecnologia, superare i propri limiti umani, o comunque cercare di creare un essere superiore, oltre a essere un esempio di tracotanza, rappresenta la perversione del soggetto che non vuole confrontarsi con la legge.
Di perversione se ne parla in tanti modi ma ciò che dice Lacan a riguardo è illuminante. Il perverso non è tanto colui che vuole il dolore dell’altro o gode nel dolore protratto su di sé. È colui che vuole legittimato il proprio godimento, imporre la propria Legge al fine che tutto ciò che farà, sarà giusto.
Ma fare il supereroe costa caro. Essere incredibilmente forte, o poter volare, porta con sé un elemento di pienezza che esclude la mancanza. Ciò che ci rende più umani è proprio la mancanza, e questa deriva dal limite che ci è stato tramandato, e noi abbiamo introiettato.
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese

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