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Psicologia

Non ti lasciare fottere dalla nostalgia

Ne La grande bellezza, Joe Gambardella è disilluso. Vive la mondanità nella noia più totale. Tutto il trambusto che lo circonda lo attraversa come se fosse un fantasma, uno spettro che si aggira per una Roma che percepisce decadente. Ne Il nuovo cinema Paradiso, Salvatore parte lasciando il proprio paese d’origine, ma più di tutti lasciandosi alle spalle quel cinema, oramai andato a fuoco, che tanto l’ha lasciato immaginare quando era piccolo. Alfredo, interpretato da Philippe Noiret, gli dice una frase emblematica “non lasciarti fottere dalla nostalgia”.

In entrambi i casi, ciò che percepiamo è appunto un’immensa nostalgia, che però, come afferma Recalcati ne La luce delle stelle morenti, è diversa nei due casi. Spesso quando si parla di nostalgia, si ha la tendenza a collegarla alla malinconia, a qualcosa che, per quanto romantico, riporta alla mente fantasmi del passato, un passato che non tornerà più. In realtà vi è una certa forza intrinseca nella nostalgia, che, a discapito di ciò che pensa la vulgata, è proprio ciò che permette all’essere umano di trovare la luce riguardando i dettagli della sua vita.

Ovviamente non sempre è così. Joe Gambardella ha una nostalgia morente, legata al ricordo del suo primo bacio, al libro che gli ha dato successo e che non ha avuto alcun seguito, e così via. Pare quasi che la sua nostalgia, che si proietta in tutto ciò che lo circonda, sia alimentata dall’idealizzazione di un oggetto perduto, quasi mitico, che non potrà più tornare.

Ciò che perde Jep è proprio questo, il fatto che nulla può essere suturato alla fin dei conti. Ci saranno sempre dei dettagli della nostra vita che non si risolveranno, da una perdita, a una fine. Ma ci sono due strade che possono diradarsi di fronte a tutto ciò: la nostalgia Gambardelliana, dove per l’appunto rimaniamo ancorati a quella perdita e ci identifichiamo quasi melanconicamente con la stessa, sentendoci talvolta anche uni scarto o un vuoto, o una nostalgia vivifica, ossia quella che caratterizza Salvatore.

Cosa vuol dire Alfredo alias Noiret con la frase “non ti lasciare fottere dalla nostalgia?”? Non è un motto naïf come siamo abituati a sentire da tutti i mental coach che spopolano nel popolo di Internet e non. È una frase viva, che vuol dire “continua a vivere, perché tutto quello che è stato ti accompagnerà, ma solo vivendo potrai darci una luce”. Salvatore, per tutto il film, ritorna, fisicamente e con la mente, a quei giorni innocenti in cui, da bambino, si lasciava impressionare dalle luci di uno schermo, o in cui, da adolescente, viveva il primo amore sotto la pioggia. Ma nella parte finale del film, al suo ritorno, ciò che rimane non è tanto il ricordo che lo rende vuoto. Ciò che rimane è che tutti quei piccoli dettagli di oggetti perduti lo hanno accompagnato per tutta la vita. Non ha mai cercato di riempirli o risolverli, ma ne ha fatto fede. Ha continuato per la sua strada, e l’unica cosa che gli rimane da fare è guardare un film nel Nuovo cinema Paradiso piangendo, ma, al contempo, ridendo, consapevole che tutto ciò che ha vissuto è vivo e risplende dentro di lui.

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Giuseppe Tornatore – Nuovo cinema Paradiso

Paolo Sorrentino – La grande bellezza

Massimo Recalcati – La luce delle stelle morte

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

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