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Psicologia

Il controllo

Roy Weller, ne Il genio della truffa di Ridley Scott, vive la sua vita scandita da una ritualità ossessiva. La sua casa deve essere costantemente sterilizzata in una maniera meticolosa, così come le sue mani e il resto del corpo. Ogni singolo atto prevedere un’ossessività che va ben oltre la mera abitudine. Si potrebbe dire che Roy e il tipico esempio di ciò che sia Freud che Lacan, definirono nevrosi ossessiva. E la domanda a cui ci ha introdotto Lacan con gli ossessivi è: che posizione occupa questo soggetto rispetto all’Altro?

Come già detto, Roy vive la sua vita scandita da dei rituali ben precisi, che lo accompagnano non solo nella più semplice quotidianità, ma anche nel “lavoro” in cui è specializzato: fare truffe. Ma cos’è che caratterizza Roy fin dal principio? L’insieme di questi schemi con cui Roy gestisce la sua vita non sono altro che sintomi che, per quanto in certe occasioni lo facciano soffrire, gli servono per tenersi a distanza. A distanza da cosa? Non solo dall’Altro e dalla sua imprevedibilità, che non riuscirebbe a gestire in nessun modo, ma anche dal suo stesso desiderio.

Difatti spesso questi soggetti hanno un rapporto conflittuale con il proprio corpo. Il tentativo di vivere la propria vita secondo schemi porta, inevitabilmente, a tentare di controllarsi costantemente, cercando di mettere a bada qualsiasi forma di godimento che non faccia parte della razionalità, dalla fame, all’eccitazione. Ma, elemento caratteristico del nevrotico ossessivo, è il presentarsi di tic nervosi. Il tic spesso viene letto dalla psichiatria come un fatto neurologico. Ma c’è di più.

Quel tic, nell’ossessivo, è un messaggio. Che messaggio? Il messaggio da parte del corpo che c’è qualcosa che spinge per uscire fuori, e questo qualcosa è proprio quel nucleo di godimento che spinge per uscire fuori. E il tic non è nient’altro (sic!) che il corpo che sta dicendo “c’è qualcosa che stai cercando di controllare, ma non puoi!”. Lacan più volte ha insistito sul fatto che il corpo non è totalmente controllabile, perchè quella quota di godimento (che ci rende umani) non è possibile tenerla completamente a bada.

E così Roy cerca di tenere a bada qualsiasi forma di imprevedibilità. Ma cosa succede nel caso in cui un incontro con l’Altro porti a dove introdurre questa imprevedibilità nella vita del soggetto? Cade l’armatura identitaria, porta al collasso del soggetto.

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Ridley Scott – Il genio della truffa

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

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