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Psicologia

La danza del sintomo: Quando il desiderio appare come follia

E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica e questa celebre frattura descrive perfettamente il modo in cui il discorso comune guarda al soggetto desiderante nella clinica psicoanalitica lacaniana e recalcatiana dove chi si muove secondo la propria verità irriducibile viene inevitabilmente scambiato per folle da un ordine sociale sordo a qualsiasi spinta vitale che ecceda la norma. In questa prospettiva il sintomo non rappresenta un mero errore da correggere o un deficit da sopprimere secondo le logiche fredde e calcolatrici della tecnocrazia medica contemporanea ma costituisce la cifra più autentica dell’essere umano il nostro particolare modo di stare al mondo e di abitare il buco del reale proprio come quel sinthomo di cui parlava il tardo Lacan che permette al soggetto di legarsi al proprio godimento più intimo senza crollare sotto il peso schiacciante dell’Altro. Oggi la civiltà ipermoderna spinge incessantemente verso la standardizzazione di massa anestetizzando le differenze e medicalizzando ogni forma di eccentricità per trasformare tutti in esecutori silenziosi di una performance economica priva di anima ma il compito dello psicoanalista non consiste certo nel spegnere la musica interiore del paziente per ricondurlo al coro conformista dei normali quanto piuttosto nell’accompagnarlo coraggiosamente ad attraversare il proprio fantasma affinché possa imparare finalmente ad abitare il suo passo di danza unico e irripetibile senza temere il giudizio sprezzante di chi non sa ascoltare e riscoprendo così che la vera follia non risiede nell’eccentricità del desiderio ma nell’uniformità mortifera di chi ha smesso di sentire la vita e ha barattato la libertà della propria singolarità in cambio della rassicurante e anestetica quiete del gregge sociale accettando di vivere una vita a metà pur di non rischiare il fallimento agli occhi del mercato.

Fonti:

J. Lacan. Il Seminario. Libro XXIII. 

M. Recalcati,. L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica

Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

Sub Rosa  

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