Ci sono incontri che ci segnano, persone che arrivano nella nostra vita quando non siamo pronti. Momenti in cui il desiderio è vivo, ma le circostanze sembrano tradirlo.
E allora ci chiediamo: “Se fosse stato il momento giusto, sarebbe andata diversamente?”
La psicoanalisi ci invita a guardare più a fondo: il momento giusto non esiste. Ogni incontro accade sempre in una mancanza, perché siamo esseri mancanti. Non c’è una condizione perfetta per amare, creare, cambiare. C’è solo un tempo fatto di imperfezione, di fragilità, di desiderio che non trova mai una casa definitiva. Quella persona che ci è apparsa “troppo presto” o “troppo tardi” ha comunque lasciato un segno. Perché i legami non sono solo storie lineari, ma eventi psichici: lasciano tracce, aprono spazi, risvegliano parti di noi che non conoscevamo. Accettare questo significa crescere: smettere di inseguire il mito del “se fosse stato diverso” e imparare a dare senso anche a ciò che è mancato. Il dolore di un’occasione persa non è solo perdita: è materia di trasformazione. Forse non esiste “il momento giusto”, ma solo il coraggio di abitare quello che c’è, riconoscendo che la mancanza non è una condanna: è la condizione stessa del desiderio.
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Fonti:
J. Lacan, Seminario XI.
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Dott. Giocondo Vivone
Dott. Matteo Coglianese
Sub Rosa

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