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Psicologia

L’ascesa e la discesa: San Francesco e la trasformazione del desiderio

C’è un momento, nella vita di ogni essere umano, in cui la luce che lo guidava sembra spegnersi.

Si tratta di quella soglia fragile in cui l’ideale, la fede o il desiderio si ritirano; dove l’Io si accorge che non può bastarsi e l’anima — come direbbe Jung — rischia di restare “impigliata nel regno meraviglioso del mondo interiore”. San Francesco, letto con lo sguardo della psicoanalisi, è proprio l’immagine di chi riesce a non fermarsi in quella oscurità. Il suo gesto di spogliarsi di tutto non è un atto mistico nel senso moralistico del termine, ma una vera trasformazione libidica: la libido che, avendo toccato il fondo, trova una nuova direzione, si sublima, si rigenera. La sua rinuncia non è rinuncia alla vita, ma alle illusioni di controllo È l’abbandono dell’Io onnipotente che vuole dominare il mondo, per accedere al desiderio come relazione, come apertura, come dono.

Non a caso Jung scriveva:

“Quando l’uomo deve prendere una decisione importante, la libido rifluisce alla sorgente, e lì si decide tra l’annientamento e una nuova vita.”

È esattamente questo il punto: Francesco sceglie la nuova vita. Rinuncia a essere padrone per tornare a essere uomo. Non rifiuta il mondo, ma lo attraversa spogliato — privo delle corazze dell’Io, delle armature dell’avere. In un tempo che celebra l’iperattività, la produttività e il successo, la sua figura rimane scandalosa: mostra che la vera forza non è nel trattenere, ma nel lasciar andare; non nel possedere, ma nel trasformare.

Come nella dinamica del transfert, l’altro — umano o divino — non serve a colmare il vuoto, ma a ricordarcelo, a mantenerlo vivo.

E forse, allora, l’eredità più profonda di Francesco non è quella religiosa, ma quella trasformativa: ricordarci che ogni caduta, se attraversata, può diventare ascesa; che solo accettando la discesa nel nostro “mondo sotterraneo” possiamo ritrovare il desiderio come forza viva e generativa.

Fonti:

C. G. Jung, Simboli della trasformazione;

M. Recalcati, Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato.

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

Sub Rosa

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