C’è una poesia di Edgar Allan Poe, intitolata Il corvo, che cita, nei suoi due versi finali:

“And my soul from out that shadow…
shall be lifted—nevermore.”

Che tradotto in italiano sarebbe:

“E la mia anima da quell’ombra…
non sarà più sollevata—mai più.”

In questa poesia, Poe sottolinea come, al pari di un uccello che vibra con le sue ali in cielo, come macchia nello specchio azzurrognolo, vi è sempre un pensiero che ronza per la testa, che circola in tondo, assume forme diverse, ma non si chiude mai. Cosa fa qui lo scrittore americano? Descrive, con un fare gotico e oscuro, in cosa consiste per lui l’ossessione. Un circuito mentale chiuso che circonda il pensiero del soggetto, non permettendogli di potersi sollevare da lì.

Lacan sostiene che, nonostante il soggetto ossessivo si viva come imprigionato in un circuito chiuso, in realtà ha una caratteristica principale che lo descrive perfettamente: il rinvio. E potrebbe parere che il soggetto ossessivo, nevrotico nello specifico, sia una vittima passiva di questa circolarità chiusa. Non riesca a liberarsene, nonostante lo voglia con tutto se stesso. E se invece questo circuito fosse il soggetto stesso a chiuderlo?

Se consistesse in un unico rimandare costante per evitare di affrontare qualcosa d’altro? D’altronde potremmo dire che per l’ossessivo il suo circuito chiuso non sia altro che una comfort zone, ossia una zona che conosci, pur nella sofferenza, e che magari preferisci continuare a vivere proprio perché, anche nei suoi punti negativi, la conosci già! È come uno stallo nel non agire. Ma forse, più che un non agire, è un non volersi esporre troppo. Esporsi a cosa? Cercare di riconoscere come l’Altro che ci determina non possa definirci nella nostra totalità.

L’ossessivo vorrebbe essere totalizzante per l’Altro, soddisfare completamente il suo desiderio, per poi alla fine pensare che sia proprio per colpa dell’Altro che lui stesso non riesce a raggiungere la propria soddisfazione. Ma l’Altro non è tutto, e l’ossessivo non vuole riconoscere ciò. E quindi se ci fosse un godimento in questo circuito chiuso?

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Edgar Allan Poe – Il corvo

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

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