Slavoj Zizek, nella sua opera “Il sesso e l’assoluto”, riflette sul fatto che una delle invenzioni che più rappresentano il movimento circolare più proprio dell’uomo è il boomerang. Cos’è il boomerang? Inventato nell’ottica del cacciare, si è rivelato essere un oggetto in grado di riprodurre un giro intero e tornare nella mano dell’uomo. Questo movimento non ha un fine, uno scopo, una meta. Il fine stesso è il momento di andata e ritorno che lo caratterizza in sé per sé.

Cos’ha introdotto Freud, e poi Lacan, con il movimento psicoanalitico? L’idea della pulsione di morte. Il continuo ricircolo di un desiderio che non giunge mai effettivamente al suo oggetto desiderato, ma che gira e rigira in un movimento di cui gode egli stesso, senza mai giungere a completa soddisfazione. Così l’uomo si identifica nel boomerang. L’oggetto più umano che esista nasce nell’idea della caccia, del poter godere totalmente dell’oggetto finalistico, ma risulta essere circolare, fine a se stesso, e volto a ricercare continuamente un oggetto ideale, cadendo costantemente nel desiderio.

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Slavoj Zizek – Il sesso e l’assoluto

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

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