Quanto è importante la negatività nella vita di tutti i giorni? La tendenza generale è quella di evitare il limite che proviene dall’altro, il diverso, il contrasto con un confine altrui. Ma Hegel, nella sua Fenomenologia dello spirito, la pensa diversamente.

Il filosofo tedesco da un’importanza fondamentale al movimento della negatività. In primo luogo lo vede come un vero e proprio movimento, quindi una fase dinamica dell’evoluzione della coscienza. L’antitesi, infatti, serve al soggetto affinché si realizzi un progresso nel suo cammino, verso una sintesi differente.

Negare se stessi, però, non vuol dire negare ciò che siamo stati. Vuol dire promuovere un movimento all’interno di se stessi, che non sarebbe però possibile senza l’incontro di un qualcuno d’altro. Difatti, paradossalmente, nel suo astrattismo il concetto di Bene trova la sua definizione e i suoi limiti proprio quando sperimenta il suo non – essere, quindi il male.

Ma, nell’evolversi della sintomatologia contemporanea, stiamo escludendo sempre di più l’incontro con l’altro, l’incontro con la mancanza che ci rende essere limitati, esseri per la morte come definisce Heidegger, dandoci l’impressione di poter essere immortali.

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George Hegel – Fenomenologia dello spirito

Martin Heidegger – Essere e tempo

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Dott. Giocondo Vivone

Dott. Matteo Coglianese

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