Forte come la morte non è un romanzo sull’adulterio, né una semplice storia di gelosia, ma una radiografia impietosa del desiderio quando si trova davanti al proprio limite biologico: il tempo. Maupassant non racconta un triangolo amoroso, racconta una frattura ontologica, il momento esatto in cui l’amore smette di essere una promessa e diventa una […]
Mese: Gennaio 2026
Il mestiere di sparire
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi non è una poesia sulla fine, è una poesia sulla presenza costante della fine dentro ogni gesto quotidiano, dentro ogni sguardo, dentro ogni forma d’amore che ci illudiamo sia salvezza ma che in realtà è solo il luogo più intimo in cui la morte impara a parlare. […]
C’è una forma di alienazione che non ha più nulla di tragico, non è sentirsi deformati, controllati, manipolati, ma qualcosa di molto più sottile: sentirsi perfettamente a proprio agio nel posto sbagliato. Lacan lo formalizza con uno schema quasi clinico, dove il soggetto è costretto a scegliere tra due impossibili: o io non penso, o […]
Noi come Maldoror
“Ho ricevuto la vita come una ferita” Così Maldoror, in uno dei suoi canti, descrive il suo essere venuto al mondo. Un taglio nella pelle, una ferita originaria, un trauma che coglie ognuno di noi nel momento in cui siamo più vulnerabili, ossia nell’età dell’infanzia. Non possiamo evitare la nostra origine, e di conseguenza anche […]
Una morte senza nome
Perché molte volte una persona continua a vivere un lutto in maniera permanente? Perché non avviene quel cosiddetto “lavoro del lutto” su cui insiste Freud, affinché una persona possa metabolizzare il lutto stesso? Leggendo l’opera dello psicoanalista Aldo Raoul Becce, “Scene della vita forense”, si può evincere che in taluni casi il lutto permane proprio […]
I figli non hanno bisogno di genitori felici; hanno bisogno di genitori veri. Nel 2026, cresciamo in un mondo dove tutto è spiegato, ma quasi nulla è sentito. La genitorialità si è trasformata: non si trasmettono più silenzi, ma tutorial; non si pongono limiti, ma rassicurazioni. I figli non vengono più “tenuti”, ma gestiti. Siamo […]
Nel 2026 non viviamo più dentro strutture solide, ma abitiamo reti, feed, notifiche e algoritmi capaci di leggerci meglio di quanto noi stessi sapremmo mai fare, eppure continuiamo a soffrire per le solite, antichissime ragioni, l’amore, la mancanza, la ricerca di un’identità e quel vuoto che nessuna banda ultralarga sembra poter colmare, e in questo […]
Siamo noi servi?
Talvolta ci troviamo in situazioni dove l’angoscia ci pervade completamente. Non riusciamo più a respirare bene, ci sentiamo come bloccati nel subire passivamente il tutto, senza avere la capacità di fare azioni volontarie. É proprio in quell’angoscia del tutto che ritroviamo una parte di noi nascosta. In un passaggio di un’opera di Jean Hippolyte, ossia […]
Non voglio essere me stesso
Ci hanno insegnato che il compito più alto è “essere se stessi”. Che bisogna trovarsi, riconoscersi, coincidere con la propria identità. Come se da qualche parte, nascosta sotto le maschere, esistesse una versione autentica di noi, finalmente stabile, finalmente vera. Ma se fosse proprio questa l’illusione più grande? La nostra epoca non ci chiede più […]
Ex falso sequitur quodlibet
Quando il falso parla e la verità vacilla C’è una frase che attraversa come una lama il cuore della logica classica: ex falso sequitur quodlibet. Dal falso può seguire qualunque cosa. Jacques Lacan, nel Seminario XIV, non la tratta come una curiosità scolastica, ma come una fenditura strutturale nel modo in cui pensiamo la verità, […]
