Nel tempo dell’iper-prestazione, dove il comando del Discorso del Capitale è un perentorio “Puoi!”, l’Arresasuona come una bestemmia o, peggio, come il marchio infame del fallimento. Siamo stati educati all’idea che l’Io debba essere il padrone in casa propria, una fortezza inespugnabile capace di piegare il Reale alla forza della volontà. Ma la clinica ci […]
Mese: Maggio 2026
La madre
Eugenio Montale, nella sua grande produzione poetica, nella raccolta La bufera e altro del 1956, inserisce una poesia intima, intitolata A mia madre: “Ora che il coro delle coturniciti blandisce nel sonno eterno, rottafelice schiera in fuga verso i clivivendemmiati del Mesco, or che la lottadei viventi più infuria, se tu cedicome un’ombra la spoglia(e […]
PREPOTENZA
Guardiamola in faccia questa parola che oggi sembra saturare ogni spazio, dal digitale alle stanze delle nostre case, dalle dinamiche del potere globale alle micro-violenze del quotidiano. La prepotenza non è mai un segno di forza, ma il sintomo di un’impotenza radicale del soggetto di fronte all’enigma dell’Altro. In un’epoca che ha smarrito il senso […]
The winner takes it all
Nel 1980, in corrispondenza con l’uscita di Super Trooper, gli ABBA lanciano uno dei singoli di loro maggior successo, The winner takes it all. Cosa parla di questa canzone? A una prima vista, potrebbe parere una canzone di celebrazione del vincitore, appunto, come cita il titolo. In realtà nasconde un messaggio struggente, dove chi canta […]
Il desiderio senza nome
Mark Fisher, filosofo inglese appartenente a suo tempo al movimento dell’accelerazionismo con l’oscuro Nick Land, si è da sempre interessato al concetto di desiderio così come si evolve nella società capitalistica. Nello specifico, Fisher sostiene, a differenza di altri, che nella logica capitalistica il desiderio non si reprime mai. Non fa parte del gioco delle […]
Tornare, ancora: Freud e l’osso del desiderio significa innanzitutto spogliarsi della polvere dei manuali per ritrovare quella scintilla d’incendio che ha squarciato la notte della ragione viennese perché festeggiare Freud oggi nel giorno del suo compleanno non può essere l’omaggio formale a una statua di marmo o a un busto dimenticato in un corridoio universitario […]
Il 5 maggio non è la semplice commemorazione di un busto di marmo, ma la radiografia di un crollo necessario, il resoconto di un naufragio che riguarda la struttura stessa del desiderio umano. “Ei fu”: l’incipit manzoniano non è solo un passato remoto, è una sentenza clinica che segna la fine dell’identificazione speculare. Per anni […]
Tu hai un amico in me
Michael De Montaigne, all’interno dei suoi Saggi, dà una definizione profonda dell’amicizia, come uno di quei rapporti rari, che sono vicini al miracoloso per cosa comportano in chi la vive. Spesso fa riferimento a questo concetto, e prendendo come esempio la sua amicizia con Boetie, disse “perché era lui, perché ero io”. Facendo qualche passo […]
This must be the place
Nel 1983 i Talking Heads pubblicano un album fondamentale, ossia Speaking in Tongues, all’interno del quale si trova una delle loro canzoni più iconiche (e personalmente penso anche delle più belle), ossia This must be the place. Nel suo fare quasi onirico, David Byrne canta questa canzone in maniera teatrale, con una gioia quasi parodistica, […]
Non c’è altro modo di dirlo se non partendo dall’urto, da quel fragore metallico che rompe il tempo in due e scaraventa il corpo fuori dall’asse della biologia per consegnarlo al dominio nudo del Reale, perché Alex Zanardi non è stato solo un uomo che ha perso le gambe ma è stato il soggetto che […]
